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Il prossimo settembre almeno 20.000 lavoratori, tra docenti e ATA, non avranno più un contratto e uno stipendio: questo è il problema di fronte al quale occorre intervenire con provvedimenti concreti.
Non è con una battaglia tra precari, a colpi di ricorsi al TAR sulle graduatorie ad esaurimento, che si ripristinano i posti tagliati: si ottiene solo una soluzione per qualcuno/qualcuna a scapito di altri.
Con la guerra di ricorsi, su tutto e il contrario di tutto, l’unico risultato sarà bloccare le graduatorie e le assunzioni e dare più forza a chi vuole la chiamata diretta.
Il 10 giugno FLC CGIL presenterà alla Ministro Gelmini la propria piattaforma per la tutela dei lavoratori/lavoratrici precari della scuola: è su queste proposte concrete che si cercherà di costruire un fronte unitario con le altre sigle sindacali e con i/le precari e pretenderemo risposte concrete.
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