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La partecipazione all'assemblea docenti e ata di sabato 27 settembre, convocata da FLC CGIL nella Sala del Parlamento del Castello di Udine, è stata straordinaria.
Moltissimi i/le docenti, il personale ata in servizio non solo nelle scuole del distretto di Udine, tanto che la Sala del Parlamento non ha potuto contenerli tutti/e.
A tutti/e GRAZIE e a chi è restata/o fuori anche PERDONATE .
Perdonate perchè forse abbiamo sottovalutato la voglia di incontrarsi/ci, ma la nostra voce, quella di chi vive la scuola, a fronte dell'attacco feroce che ci vede obiettivo, doveva alzarsi da un luogo simbolo della città, da un luogo visibile.
Presenti anche cittadini/e, genitori, nonni , alcuni consiglieri ed assessori del Comune di Udine.
Obiettivo dell'assemblea era quello di informare sui recenti provvedimenti governativi sulla scuola e sugli effetti nella nostra provincia, ma soprattutto
quello di parlarsi e prendere delle decisioni.
Decisioni importanti per chi ha a cuore la scuola della Repubblica, quella della Costituzione, quella che garantisce il diritto universale all'istruzione.
Decisioni importanti per gli uomini e le donne appassionati di scuola che vogliono difendere questo diritto e tornare a discutere di didattica , di buone pratiche, non solo didattiche ma anche gestionali.
Questi uomini e donne, pieni di passione e di orgoglio per il proprio lavoro, le decisioni le hanno prese.
Richiesta di sciopero unitario convocato in unica data da tutte le sigle sindacali, unità, impegno nella controinformazione per contrastare l'attacco sfrenato contro i/le lavoratori /lavoratrici e contro l'istruzione "bene comune", impegno a partecipare al presidio di protesta/informazione del 4 ottobre dinanzi al Teatro Giovanni da Udine, per dire alla città che non ci può essere cultura se non c'è un'istruzione di qualità.
Finora di scuola hanno parlato gli altri, la mala politica, la mala stampa.
SABATO 27 SETTEMBRE, da un luogo simbolo, la Sala del Parlamento, del governo della città (anche dopo il 25 aprile 1945, l'aprile che ha portato alla Costituzione), circondati dagli affreschi del Tiepolo, gli uomini e le donne produttori di beni immateriali hanno parlato, per dire che la scuola pubblica è un valore e chi ci lavora ha diritto al rispetto.
Un segnale è stato lanciato dal Castello di Udine, grazie alla straordinaria partecipazione.
Un altro segnale, altrettanto forte, dobbiamo dare/ daremo DOMENICA 5 OTTOBRE a partire dalle ore 19.45 dinanzi al Teatro Giovanni da Udine.
Nei prossimi giorni invieremo nelle scuole i dettagli dell'iniziativa.
Ognuno/a inizi, comunque, ad organizzare la propria presenza, con ironia, con allegria, con la forza delle nostre ragioni.
Allegato
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