25 e 26 giugno, referendum Costituzionale

 salviamo la Costituzione, votiamo NO

 

Mercoledì 21 giugno 2006, in Sala Ajace , alle ore 16.00,  si svolgerà l’incontro Sanità, Scuola, Sicurezza – Devolution o Riforma? , organizzato da Federazione Lavoratori della Conoscenza, Sanità Funzione Pubblica e Sindacato Italiano Polizia per la  CGIL .

L’imcontro, al quale parteciperanno anche l’assessore regionale all’istruzione Roberto Antonaz e i segreteri nazionali del SILP per la CGIL Daniele Tissone  e della FLC  CGIL Beniamino Lami, vuole spiegare le ragioni del NO al referendum costituzionale convocato il 25 e 26 giugno prossimi nel quale si chiede ai/alle cittadini/e  italiani se intendano o meno confermare la “riforma” della Costituzione varata dal centro-destra.

Per la scuola si pone un serio problema di differenziazione dei sistemi che pregiudica gravemente la tenuta nazionale del sistema d’istruzione del nostro Paese. E’ a rischio l’educazione a valori condivisi e l’idea di una formazione culturale unitaria, in cui tutti si riconoscono. La stessa spendibilità dei titoli di studio rilasciati da sistemi regionali differenti potrà avere pesanti ricadute sia sulla mobilità delle persone sia  sul mercato del lavoro e sul diritto al lavoro, così come sono a rischio i diritti del lavoratore/della lavoratrice , tutelati meglio sindacalmente sul piano nazionale che non sul solo livello regionale.

Inoltre, per via della farraginosità delle norme sull’istruzione e della molteplicità delle fonti normative (l’istruzione diventerebbe materia sia di competenza legislativa esclusiva dello stato, sia di competenza concorrente stato regioni,  sia  di competenza esclusiva delle regioni) è facile prevedere una continua conflittualità tra istituzioni, ognuna che rivendica la sua competenza, con un’invasione di ricorsi alla Corte Costituzionale. In tal modo si rischia di produrre una vera e propria paralisi per un’istituzione, la scuola, che ha invece bisogno di tempi distesi e di serenità, per realizzare il delicato compito che la Costituzione, nella sua prima parte, le affida.

Insomma le garanzie dovrebbero essere rafforzate e invece sono indebolite.

La FLC si è sempre sentita doppiamente impegnata in questa campagna contro lo stravolgimento della Costituzione, come organizzazione sindacale attenta alla tutela del lavoro e dei diritti e come espressione di settori educativi e culturali ai quali la Costituzione affida compiti altissimi. Il diritto allo studio, la libertà di ricerca e la libertà di insegnamento rischiano di venire soffocati dal pasticcio istituzionale e da conflitti di competenze.

Anche per questi motivi il Comitato direttivo nazionale della FLC invitando tutti i lavoratori della conoscenza a partecipare al voto e votare NO ha richiamato “la responsabilità collettiva e politica del nostro sindacato per difendere e tutelare, anche in questa occasione, i diritti costituzionali delle lavoratrici, dei lavoratori e di tutti i cittadini”

 

IL 25 e 26 giugno VOTIAMO NO

 Allegato

 Invito 21 maggio 2006 (pdf) (215 KB)