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Scuola Statale, immissioni in ruolo. Contingente Friuli Venezia Giulia Con il Decreto Ministeriale n. 50 del 30 giugno 2006 e allegati annessi, sono stati definiti e mandati in esecuzione i contingenti per l'immissione in ruolo del personale docente ed educativo e ATA. A partire dal 01 settembre '06, diverranno pertanto esecutive le immissioni in ruolo di 20.000 addetti tra personale docente ed educativo e 3.500 per il personale A.T.A. Questa la situazione per il Friuli Venezia Giulia:
Personale docente ed educativo: n. 37 infanzia (14 UD; 11 GO; 9 PN; 3 TS) n. 134 primaria (54 UD; 17 GO; 38 PN; 25 TS) n. 106 I° grado (60 UD; 5 GO; 25 PN; 16 TS) n. 112 II° grado (55 UD; 8 GO; 30 PN; 19 TS) n. 41 sostegno (14 UD; 3 GO; 14 PN; 10 TS) n. 13 educativo (13 UD) pari a n. 443 quale contingente totale. Non è ancora nota la disponibilità per calsse di concorso nella scuola secondaria di 1^ grado e 2^ grado. Personale A.T.A.: n. 12 assistente amministrativo (5 UD; 2 GO; 2 PN; 3 TS) n. 10 assistente tecnico (3 UD; 2 GO; 3 PN; 2 TS) n. 1 cuoco (1 UD) n. 3 addetto alle aziende agrarie (1 UD; 1 GO; 1 PN) n. 55 collaboratori scolastici (26 UD; 7 GO; 14 PN; 8 TS) n. 4 D.S.G.A. (1 UD; 1 GO; 1 PN; 1 TS) n. 1 Guardarobieri (1 UD) n. 0 infermiere pari a n. 86 quale contingente totale. Comunicato stampa del segretario nazionale FLC CGIL Enrico Panini: "La firma da parte del Ministro Fioroni del Decreto n. 50 che prevede 23.500 nomine in ruolo è un atto positivo perché conferisce certezza ad una decisione presa dal precedente Governo dopo un duro scontro con il sindacato e consente di poter procedere subito con gli atti di nomina degli interessati. Su questo tema si chiude ora, per quanto ci riguarda, l’era del Ministro Moratti, quando le immissioni in ruolo (pur in presenza di una valanga di posti liberi) erano considerate alla stregua di “gentili concessioni”: sempre piccoli numeri; mancata copertura anche del tourn over per i pensionamenti; un precariato a livelli inimmaginabili; una ferrea logica di discriminazione fra docenti ed ata. Ora bisogna voltare pagina. A tappe forzate bisogna immettere nei ruoli della scuola pubblica almeno 150.000 precari docenti ed ata per dare certezze a chi è spesso precario da tantissimi anni e per garantire alla scuola pubblica di poter aprire ogni anno la propria attività con la presenza stabile di coloro che ne garantiranno con continuità il funzionamento" Roma 30 giugno 2006
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